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Nell’edizione 2025 del Meeting di Rimini, appena conclusa, l’Intelligenza Artificiale è stata al centro di diversi momenti di confronto. Tra questi, l’incontro “La metrica del pensiero: come riconoscersi nell’era dell’AI”, moderato da Paolo Casadei, CEO di Zal Telecomunicazioni, che ha introdotto i lavori sottolineando che il vero rischio non risiede nella tecnologia, ma in una visione che riduca l’uomo a semplice funzione algoritmica. La domanda che ha posto al pubblico è stata chiara: “Quale umano vogliamo promuovere?”
Il dibattito ha visto gli interventi di Lucia Cenetiempo, che ha portato dati e casi concreti sull’adozione dell’AI nelle aziende; di Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore, che hanno ripercorso l’evoluzione dei modelli generativi e i dilemmi legati al loro utilizzo; e di Padre Natale Brescianini, che ha richiamato l’importanza del discernimento e del mantenere vive le relazioni autentiche.
Dai contributi è emerso come l’AI sia ormai parte integrante del presente, ma come al tempo stesso sia necessario un approccio consapevole, che valorizzi le capacità umane di pensiero critico, responsabilità e relazione.
Per Zal Telecomunicazioni, la riflessione è in linea con l’impegno quotidiano: accompagnare le aziende nei percorsi di digitalizzazione e innovazione, con soluzioni che mettono sempre al centro la persona.
Come ha ricordato lo stesso Casadei: “Abbiamo metriche che non appartengono alle macchine. Senza un senso, la tecnologia resta vuota: è l’uomo a darle direzione e significato.”