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Molte aziende hanno già la fibra. O almeno, credono di averla. Il punto è che “fibra” può indicare due cose molto diverse, e la differenza si vede nella pratica ogni giorno.
Cosa cambia davvero tra FTTC e FTTH
FTTC sta per Fiber To The Cabinet: la fibra ottica arriva fino all’armadio di strada, da lì fino alla sede il segnale viaggia su rame. È un’architettura mista, e le sue prestazioni dipendono da due variabili: la qualità delle linee in rame e la distanza tra la sede e l’armadio. Più è lunga quella tratta, più la velocità effettiva si abbassa rispetto al valore nominale del contratto.
FTTH sta per Fiber To The Home: fibra ottica dall’inizio alla fine. Dal router in sede fino all’armadio di strada non c’è nessuna parte in rame. La velocità non dipende dalla distanza, e il rapporto tra download e upload è molto più equilibrato.
I numeri lo mostrano in modo diretto. Con la FTTC si arriva fino a 200 Mbps in download e 20 Mbps in upload. Con la FTTH si sale fino a 2.500 Mbps in download e 1.000 Mbps in upload.
Venti Mbps di upload contro mille.
Quando conta davvero
Per un’azienda che usa principalmente email e navigazione, la FTTC è spesso più che sufficiente. Costa meno e, se la sede è vicina all’armadio, funziona bene.
Il discorso cambia quando entrano in gioco backup su cloud, videoconferenze continue, gestionali in SaaS, trasmissione di file pesanti verso server remoti. Tutte operazioni che caricano l’upload. Ed è proprio lì che la FTTC mostra i suoi limiti strutturali: non perché sia un prodotto scadente, ma perché la tecnologia del rame su tratte lunghe non può dare di più.
La FTTH è pensata per chi ha già oggi queste esigenze o prevede di averle nel breve periodo.
Come si valuta la scelta giusta
La prima verifica da fare è sulla copertura reale nella zona della sede: non tutte le aree hanno già la FTTH disponibile. La seconda è sull’uso effettivo della connessione: quali applicazioni girano in cloud, quante sedi si collegano tra loro, quanto traffico in upload viene generato ogni giorno.
In entrambi i casi, sia FTTC che FTTH includono la classe di servizio CoS 1, il monitoraggio della linea, Anti-Spoofing, Anti-DDoS e Blended IP. La differenza non sta nel livello di cura sul servizio, ma nella tecnologia di accesso sottostante e in cosa quella tecnologia riesce a sostenere.
La connessione giusta è quella dimensionata sul lavoro reale dell’azienda. Non quella con il numero più alto sulla scheda tecnica.