Zal e Tigers: quando lavorare insieme significa vincere insieme

Zal e Tigers: quando lavorare insieme significa vincere insieme

“Il basket è l’unico sport che tende al cielo.

Per questo è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre a terra”. 

(Bill Russell)

ZAL torna a raccontarsi, ma stavolta lo fa da un’altra prospettiva. Il campo d’azione è diverso ed è lì che tra palloni e canestri è nata una partnership importante. Una storia di supporto e condivisione, quella con i Tigers Forlì. Da una parte il gioco, la competizione, il sacrificio. Dall’altra servizi di qualità nell’ambito delle telecomunicazioni, efficienza e crescita costante. Nel mezzo gli stessi, identici punti di forza.

Puntare in alto, dare il 100 per cento in campo e per tutto il tempo. Sfoderare grinta, talento, carattere.

Il lavoro di squadra, che sia per sport o per business, oggi ha un’importanza strategica. Investire nel gruppo di lavoro, sentirsi parte di un team è fondamentale. Le partite si vincono solo se l’obiettivo è comune. E’ così che in qualche modo le cose, alla fine, funzioneranno.

Di questo e molto altro ci parla Giampiero Valgimigli, presidente dei Tigers Forlì.

 

Chi sono i Tigers Forlì?

Ho dato vita al progetto nel 2014 con lo scopo principale di far giocare i giovani. Far scendere in campo i ragazzi dando loro la possibilità di esprimere al meglio le proprie potenzialità. Siamo partiti con la nostra prima squadra, nata 3 anni fa e composta quasi tutta da ventenni. Il secondo anno abbiamo messo su le giovanili che coinvolgono bambini dalla prima elementare fino ai 20 anni,  in tutte le categorie. Quest’anno abbiamo fatto il salto dalla Serie C alla Serie B. Sempre mantenendo fede ai nostri principi.

 

Sport è famiglia. Quanto conta il gioco di squadra, nel lavoro e nella vita?

Il nostro concetto è “mettercela tutta per vincere… ma, la vittoria è un più: un valore aggiunto”. In realtà quello che conta è riempire i palazzetti, portare sugli spalti nonni, genitori, amici, famiglie intere.  E in certe occasioni sì; la squadra la fa davvero la tifoseria. Quando giochiamo in casa riusciamo a portare con noi 8oo persone a partita.  E a proposito di numeri. Ognuna delle nostre squadre è formata da 15 giocatori, sono un centinaio i ragazzi nelle giovanili, mentre il settore tecnico e dirigenziale conta ben 28 persone. Una vera comunità. Forte, coesa.

 

Qual è il vostro rapporto col territorio? Siete  molto attivi anche nel sociale…

Renderci utili al di là del gioco. E’ con questo spirito che ci approcciamo all’organizzazione di eventi per la città. E’ un aspetto molto importante per noi. Le iniziative che stiamo curando toccano vari ambiti. Per la festa del papà  i genitori sono stati protagonisti di un match speciale, con una gara di tiri liberi davvero divertente. Per la festa della donna invece con Tigers For Women, abbiamo giocato una partita a squadre miste. Un’occasione per incontrare il Centro Donna del Comune di Forlì, a cui è stato devoluto l’incasso della serata. Abbiamo messo in calendario anche una partita per persone disabili dove tutti, anche i nostri Tigers, tireranno dalla carrozzina. Inoltre,  ogni 4 tiri da 3 punti noi arancioneri piantiamo un albero. Aggregazione, socialità, condivisione. Sono questi gli elementi che ci contraddistinguono e ci aprono alla città.

 

Veniamo all’incontro con ZAL, quando e come è nata la sponsorizzazione? 

Abbiamo scelto uno sponsor che parla di tecnologia e ben radicato, una realtà che per molti aspetti ci assomiglia. E’ nato tutto nell’ambulatorio medico dove svolgo la mia professione;  da tanti anni mi servo di ZAL. Quando è stato il momento è scoccata la scintilla: “Ci piacerebbe stringere una partnership, utilizzare i vostri servizi”. E così è stato. I punti di incontro con ZAL sono tanti.  ZAL è uno dei volti belli di Forlì, anche se il settore nel quale operiamo è distante, la forlivesità che ci accomuna ci fa viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda.

 

ZAL da anni porta innovazione sul territorio della Romagna. Lo stesso si può dire di voi. Come possiamo paragonare il futuro della squadra al futuro delle telecomunicazioni?

Per il futuro entrambi guardiamo avanti, nella stessa direzione. Da una parte ci sono il VoIP, il mondo della telefonia, la tecnologia, dalla quale comunque non ci discostiamo poi così tanto. Dall’altra il gioco del basket. Ma quello che stiamo costruendo insieme va oltre. I valori che portiamo in campo ogni giorno sono gli stessi. Ognuno a modo suo, ma entrambe le nostre realtà sono innovative, attive sui social, molto strutturate, ben organizzate.  La serietà e la professionalità, il profondo legame col territorio  e la volontà di costruire qualcosa per il bene di Forlì  ci portano ad essere molto vicini. Insieme daremo tanto, ne sono convinto.

 

                  

Il futuro è un arcobaleno dalle mille sfumature.

Del giallo e dell’arancio.

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