Telefonia: conosci tutti i costi nascosti in bolletta?

Telefonia: conosci tutti i costi nascosti in bolletta?

Quando si parla di telefonia fissa o mobile, non sempre si è abbastanza attenti alla lettura della bolletta. Per pigrizia o perché gli addebiti sul conto corrente spesso sono automatici, potrebbero sfuggirci dettagli importanti.

Sembra, infatti, che le bollette telefoniche nascondano delle belle trappole. Un esempio sono tutti quei costi non segnalati in modo chiaro, denunciati nelle ultime settimane dall’Unione Nazionale Consumatori, che possono comportare spese aggiuntive fino al 15 percento.

Abbiamo quindi voluto passare in rassegna questi costi nascosti proprio seguendo quello che può essere considerato il ciclo di vita di un contratto telefonico tipico.

Il primo costo nascosto in cui siamo sicuri di imbatterci è quello di attivazione. Gli importi variano molto a seconda se l’attivazione riguardi una linea fissa o una linea mobile.

Nel primo caso Telecom, ad esempio, richiede un contributo fisso di 97,60€. A meno che il cliente non abbia la fortuna di imbattersi in una promozione, questo costo diventerebbe un elemento molto significativo nella scelta dell’operatore.
Vodafone prevede invece un contributo di attivazione rateale di 1€ al mese per 36 mesi. Un bel risparmio!
Wind, da poco fusasi con Tre, al momento propone tre offerte per la linea di casa, due con attivazione gratuita e una con contributo richiesto di 30€.
Importi quindi molto variabili, di impatto significativo e spesso descritti in maniera non troppo chiara per non attirare troppo l’attenzione del cliente.

Per quanto riguarda la linea mobile, Altroconsumo ha recentemente stilato un elenco dei costi di attivazione, più o meno nascosti, previsti dalle maggiori compagnie telefoniche.
In media viene richiesto un contributo di circa 4€.

Importi decisamente meno significativi rispetto alla linea fissa ai quali potrebbero aggiungersi – a caratteri ancora più piccoli nel contratto! – i cosiddetti costi di opzione del piano tariffario: in media circa 50 centesimi a settimana, che diventano ben 26€ totali considerando l’intera annualità di contratto.

Si aggiungono poi i costi per i servizi di notifica, presenti nei piani di tutti gli operatori: 12 centesimi al giorno se abbiamo sottoscritto un contratto Vodafone, 19 centesimi a settimana se siamo ormai clienti Wind/Tre, quasi 1€ al mese se è stato TIM a convincerci.
Anche la segreteria telefonica, che quasi sicuramente non avreste voluto, non è gratuita.
Se ci sbagliamo e, presi dalla curiosità decidiamo di ascoltare il messaggio registrato e segnalatoci tramite SMS automatico, potremmo finire per vederci addebitati fino a 1,50€ a chiamata, ovviamente anche nel caso in cui l’interlocutore abbia deciso alla fine, dopo aver fatto partire la segreteria, di non registrare nessun messaggio.

Da segnalare anche la gestione del Modem: sembra gratuito ma in molti contratti compare una voce di costo che viene spalmata in 36 o 48 mesi, che viene richiesta integralmente a rimborso se si recede prima: allora perché non essere trasparenti fin da subito?

Anche se ormai le bollette digitali dovrebbero essere la norma, se non si è fatta particolare attenzione nel momento della sottoscrizione del contratto, potreste trovarvi a ricevere ancora le bollette telefoniche cartacee al vostro indirizzo. Quindi, in caso di mancata richiesta di invio della bolletta tramite e-mail, sarà necessario aggiungere altri 1,27€ per ogni fattura spedita.
Altri 60 centesimi anche nel caso di richiesta del dettaglio delle chiamate.

E, tornando a parlare dei costi nascosti relativi alla linea mobile, attenzione a controllare l’e-mail usando il telefonino come hotspot! L’Unione Nazionale Consumatori, come già in passato l’AGCOM, ha infatti segnalato come Vodafone non informi in modo chiaro i clienti in merito ai costi della navigazione in modalità “tethering”.

L’ultima categoria di costi nascosti sono quelli di recesso anticipato, in media una trentina di euro.

I costi nascosti sembrano essere ovunque ma in questo mare di offerte, per fortuna, esistono ancora operatori locali che continuano a lavorare cercando di mettere in luce tutti questi aspetti.
Noi di Zal stiamo cercando di rendere il mondo delle telecomunicazioni più chiaro, veloce e sicuro. Con noi non hai mai brutte sorprese in bolletta.
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