Switching Economy: cosa c’è tra tecnologia e rapporti umani?

Switching Economy: cosa c’è tra tecnologia e rapporti umani?

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una rapida e vertiginosa mutazione di scenario: le esigenze e le richieste dei consumatori diventano sempre più specifiche e disomogenee.
I consumatori insoddisfatti sono disposti a cambiare un servizio, indipendentemente dal costo e nonostante il passaggio non sia sempre veloce e fluido.
Mentre i consumatori diventano più esigenti, i grandi colossi non sempre riescono a far fronte alle diverse situazioni adeguandosi a richieste personalizzabili e dinamiche.
I clienti vivono in un costante sovraccarico informativo fatto di promozioni, offerte e pubblicità che viste nella loro complessità sembrano quasi sovrapporsi l’una all’altra sfocandosi insieme in maniera indifferenziata.
In tutto questo caos, alimentato da una continua corsa alla digitalizzazione di qualunque processo, molte aziende stanno perdendo di vista il valore delle connessioni umane. Per analizzare questo fenomeno, Accenture prende in esame nello studio annuale “Global consumer Pulse Survey” le esperienze di 24.489 clienti (di cui 1.500 in Italia) per valutare il loro atteggiamento rispetto a determinate pratiche di marketing, vendita e customer service. In riferimento ai settori ISP (Internet service provider) e OLO (Other Licensed Operators), risulta che i consumatori preferiscono interazioni umane per:

  • ottenere risposte rapide alle domande (58%),
  • risolvere problemi di servizio (73%),
  • ottenere consigli (73%).

Prendono forma così le prime risposte alla Switching Economy, quella quota di fatturato che i consumatori spostano lasciando alcuni fornitori di servizi per rivolgersi ad altri.

La situazione in Italia

Da alcune stime del 2015, la Switching Economy in Italia vale 250 milioni di euro l’anno.
Secondo lo studio di Accenture, uno dei principali fattori che porta i clienti ad abbandonare alcuni servizi è l’eccessiva attenzione ai canali digitali da parte delle aziende.
In riferimento agli operatori di Telecomunicazione (ISP e OLO), i consumatori si dichiarano disposti a pagare di più per avere un migliore customer service dimostrando di non essere disponibili a sacrificare la qualità per il prezzo.
Il 63% degli italiani, inoltre, si dichiara insoddisfatto dei propri fornitori abituali mentre il 71% ha dichiarato di preferire relazioni con persone fisiche. L’interazione umana è essenziale per la soddisfazione del cliente ed è per questo che noi di Zal ne abbiamo fatto uno dei nostri valori!

La risposta del mercato e il ritorno al fattore umano

Da questa prospettiva risulta chiaro che il nuovo consumatore, esigente e predisposto al cambiamento, predilige servizi su misura e coerenti.
Nel caso delle offerte di telefonia fissa e internet, ci troviamo in un momento in cui le stesse aziende hanno bisogno di essere sempre connesse. Trasparenza, semplicità, immediatezza e personalizzazione sono le parole chiave che in molti cercano nei diversi fornitori di servizi.
Zal si inserisce proprio in questo contesto con soluzioni business su misura, offerte trasparenti, un customer service preparato e attento alle richieste e alle esigenze del cliente. Siamo un’azienda a Km0 in grado di garantire dialogo costante, reale internet continuity grazie a un sistema di reti indipendenti, fatture trasparenti, attivazione e migrazione gestita interamente dal nostro team.
Alla clientela business forniamo:

  • servizi sHDSL, EFM , VDSL, ULL,
  • PF o connettività wireless Punto-Punto,
  • collegamenti in FttHome da 20Mb a 1Giga e fino al 99% di banda minima garantita,
  • gestione completa delle numerazioni (nuove o portabilità),
  • servizi fonia POTS, ISDN, GNR, PRI con 1.000 canali voce,
  • VoIP di classe Operatore 5.2,
  • listini cuciti su misura in ULL, CPS, WLR e VoIP

Nel mare di offerte e fornitori, gli operatori locali come Zal sono una grande risorsa.
Provare per credere!

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